Vai alla home pageMONTANEVIE. Itinerario turistico nel Friuli Occidentale.

Cartina del Friuli Venezia GiuliaCartina dell'Italia

Montanevie è il nome che la Comunità Montana del Friuli Occidentale ha scelto per un itinerario turistico che si snoda lungo la prima fascia montuosa della provincia di Pordenone: un grande arco che dal Cansiglio di Caneva a occidente, alle acque dell’Arzino a oriente, è tutto contenuto nelle Prealpi Carniche, parte a sovrastare la pianura friulana con grandi panorami, parte a regalare viste di dettaglio sui monti e sulle valli attraversate, fra boschi continui e terrazzi sui quali sorgono paesi e borgate, alcuni veri gioielli di architettura spontanea.

Il tracciato di questo asse pedemontano è stato attraversato fin dall’età della Pietra come testimoniano i ritrovamenti archeologici della Busa di Villotta sul Piancavallo, delle Grotte di Pradis o del Bus da li Anguani sul M. San Lorenzo.

L'itinerario, che si sviluppa per circa 80 km, ha una forte valenza ambientale e può diventare veicolo attivo per la conoscenza e la promozione del territorio non solo per i "forestieri", ma anche per i residenti nell'intera regione Friuli Venezia Giulia, che trovano, a pochi chilometri da casa paesaggi, ambienti e tradizioni molto diversi, tutti da scoprire.

L'area attraversata appartiene a tredici comuni che ricadono nel territorio della Comunità Montana del Friuli Occidentale. Per chiarezza espositiva e affinità territoriale, il percorso è stato suddiviso in sei tratti ognuno dei quali descrive l’itinerario e le caratteristiche turistico ambientali di due comuni (ad eccezione del quarto tratto che ne attraversa tre).

L’itinerario corrispondente al tratto Malga Coda del Bosco-Piancavallo si svolge su sterrato consentendone l’uso ciclistico specialistico e podistico, ma anche le escursioni a cavallo e, nella stagione invernale, la pratica dello sci da fondo o le escursioni con le racchette da neve.

Il percorso dal Piancavallo alla valle del Tagliamento si sviluppa sulla viabilità esistente pavimentata a bassa intensità di traffico a garanzia della tranquillità del turista, attraversando le valli del Cellina, del Colvera, del Meduna e del Cosa, spingendosi fino alla valle dell’Arzino e al fiume Tagliamento, costeggiando i laghi di Barcis e Tramonti.

Anche questo itinerario, come gli altri individuati sulla cartografia, si inserisce in un progetto turistico e culturale più ampio che enti, consorzi e associazioni stanno promuovendo in provincia di Pordenone, anche in modo innovativo come fa ad esempio l’Ecomuseo delle Dolomiti Friulane “Lis Aganis” che tutela e riscopre le “piccole risorse” del nostro patrimonio culturale, storico, ambientale e artigianale.

 

Come arrivare

In auto

Dall’autostrada Trieste-Venezia: uscire a Portogruaro-Pordenone, proseguire in direzione di Pordenone;

Da Udine: seguire la SS 464 per Spilimbergo-Maniago;

Da Tarvisio: autostrada A23, uscire a Gemona-Osoppo, proseguire per San Daniele-Pinzano al Tagliamento oppure per Spilimbergo;

Da Gorizia: autostrade A4 e A23, uscire a Udine sud; oppure SS Gorizia-Udine; proseguire per Spilimbergo-Maniago attraverso la SS 464;

Dall’autostrada Venezia-Belluno: uscire a Conegliano e proseguire per Sacile oppure uscire a Ponte nelle Alpi e proseguire per la Valcellina.

In treno

Linea Venezia-Udine: stazioni di Sacile e Pordenone;

Linea Sacile-Gemona del Friuli tratto fino a Pinzano al Tagliamento.