Legenda
percorso completo
tratto 4

a piedi

in bicicletta

in auto

a cavallo

Da Andreis l’itinerario prosegue verso la Val Colvera attraverso la Forcella di Pala Barzana (840 m s.l.m.) in comune di Maniago. Presso il valico si trova un’area di sosta, gestita dal Gruppo Alpini di Andreis/Frisanco.

L’itinerario, con una discesa su strada asfaltata caratterizzata da una continua sequenza di tornanti, attraversa un paesaggio aspro sul versante sud dei monti Ràut (2025 m) e Rodolino (1700 m).

Il dolomitico Monte Ràut che si erge anche di 1600 m dalle profondità del Susaibes, della Val Colvera e della Val Silìsia, è anticipato sul fronte della pianura magredile e alluvionale dal più modesto ma non meno importante Monte Jòuf (1224 m), una grande piega ad arco di rocce calcaree sopra gli sbocchi di Cellina e Colvera. La barriera montuosa, oltre che dominare l’orizzonte con forme riconoscibili anche da molto lontano, blocca ed innalza le perturbazioni incentrando su di sé, nelle vallate sottostanti e sulla pedemontana grandi quantità di precipitazioni.

Il clima spiccatamente oceanico si evidenza nel rigoglio della vegetazione e la varietà di specie floristiche è eccezionale, favorita oltre che dal suolo, dalla particolare esposizione ai flussi migratori mediterranei, illirici, insubrici, centro e nord-europei. Durante le glaciazioni del Quaternario le alte pareti meridionali si sono preservate libere dai ghiacci, ultimo rifugio per piante specializzatesi quali endemismi, o che da qui hanno potuto ripartire a colonizzare il deserto venutosi a creare. L’insieme del Monte Ràut, del Monte Jòuf e della sua pedemontana di ghiaie e argille, che sono state originate anche dallo sfacelo delle loro rocce, si può definire un vero e proprio monumento botanico.

La Forcella di Pala Barzana è attraversata dal Sentiero Frassati del Friuli Venezia Giulia, individuato nell’ambito del progetto del Club Alpino Italiano quale tracciato di particolare interesse naturalistico, storico e religioso da dedicare, uno per ogni Regione d’Italia, a Pier Giorgio Frassati (1901-1925), proclamato Beato nel 1990 da Papa Giovanni Paolo II, e dallo stesso indicato ai giovani quale modello da seguire. L’itinerario è un anello di 30 km che da Maniago raggiunge in successione i Santuari Madonna di Strada di Fanna e Madonna della Stangjada di Frisanco, il Monastero Benedettino di Villa Santa Maria, le Casere e la Forcella di Pala Barzana, dalla quale il rientro si svolge lungo un tratto dell’antico percorso che per secoli ha collegato la Valcellina e le sue genti alla pianura.

In prossimità di Pian delle Merie, in comune di Frisanco, si incontrano i primi fabbricati residenziali e borghi molto caratteristici della Val Colvera, che trovano la loro espressione più significativa nel centro di Poffabro.

L'itinerario, lasciato il borgo di Poffabro, si dirige verso la Val Tramontina, ma prima di scendere nella Val Muiè, affluente del Meduna, il percorso interseca l'Itinerario della Val Colvera proveniente da Maniago, città delle coltellerie, e la variante che porta a Frisanco, sede comunale la quale prosegue, con altimetria quasi costante lungo una dorsale di colli tra la vallata del torrente Muiè e la pianura. Su strada asfaltata, attraversando boschi di castagno e faggio, si raggiunge il piccolo e suggestivo santuario dedicato alla Madonna Addolorata posto in cima ad un colle, quindi il borgo Valdestali, balcone panoramico con caratteristiche case a ballatoio, ed infine la località Forcella; da tale punto, per sentiero si può scendere, a piedi o in mountain bike, nella valle del Meduna (Itinerario della Val Tramontina).

Ritornando sull’itinerario principale, tra Poffabro e Frisanco si svolta al bivio per Casasola in direzione Navarons in comune di Meduno. Il percorso si snoda su una suggestiva strada all’interno del bosco, lungo l’incisione del torrente Muiè.