L’itinerario prosegue dal bivio per Mezzomonte verso Piancavallo, sempre su strada sterrata abbastanza ampia, attraversando un territorio con caratteristiche carsiche come nel precedente tratto, incontrando diversi pascoli in parziale abbandono in quanto le malghe che ne usufruivano non sono più attive come un tempo, e le strutture edilizie sono ridotte a rudere.
Si arriva a Casera della Valle Friz (1515 m s.l.m.) in comune di Budoia, recentemente restaurata e adibita a bivacco. Posta ai piedi di una conca nell’omonima valle, la malga comprende i pascoli più alti dell’intero comprensorio che superano i 1600 metri in località Zuc di Valliselle e presentano alcuni esempi interessanti di forme carsiche sia superficiali che profonde. Tra queste si ricorda il Bus del gias, una grotta utilizzata in passato dai malgari per la conservazione degli alimenti, grazie alla sua caratteristica di preservare la neve anche durante il periodo estivo. Gli edifici sono costituiti dalla casera e dallo stallone ristrutturato e in parte destinato a libero ricovero per una decina di escursionisti; per gruppi più numerosi è necessario contattare il Comune di Budoia.
In costante discesa su fondo sterrato, il percorso incontra Malga Campo, che comprende i pascoli situati in una conca che l’erosione, dapprima glaciale poi carsica, ha reso dolce, contrastando con il paesaggio aspro delle pareti che la circondano e dei versanti che sprofondano nella sottostante Val de Croda. La malga, segnata dalle battaglie della lotta partigiana, rimasta abbandonata per molto tempo e tutt’ora priva di edifici, sarà oggetto di recupero.
Dopo circa 3 km si arriva alla Baracca del Saùc, raggiungibile con una piccola deviazione; qui arriva pure la vecchia strada della “Venezia delle nevi”, che risale la Val de Croda dalla frazione di Dardago in comune di Budoia, percorribile a piedi o in mountain bike.
Proseguendo per 2 km su strada asfaltata si raggiunge, in salita, la località Piancavallo, in comune di Aviano, moderno centro vacanze, in particolare per la stagione invernale, con diverse strutture ricettive e di ristoro.
Uscendo dall’abitato, lungo la strada per Barcis si raggiunge Casera Paronuzzi detta anche Malga Pian Mazzega (1261 m s.l.m.) dotata di un’area sosta; delle malghe considerate essa montica il maggior numero di bovini e utilizza tutto il latte prodotto per la trasformazione in diversi tipi di formaggio e ricotta.
Proseguendo il percorso si incontra sulla sinistra Casera Pian delle More presso il bacino artificiale.



